fbpx
Porto Tolle

Un nuovo villaggio turistico pronto nel 2021 là dove si produceva energia. Ne guadagna l’ambiente mentre sarà in attivo anche il saldo degli occupati

La crisi della centrale termoelettrica di Porto Tolle è iniziata nei primi anni Duemila. Dal 2010 è stata definitivamente dismessa. Ora è pronta a rinascere, sottoforma di villaggio turistico. Il progetto è denominato Delta Farm ed è firmato da Enel e Human Company.

Prevede un investimento di 600 milioni di euro, la superficie interessata è di 380 ettari complessivi, di cui 20 di area boschiva, mentre il villaggio ne occuperà 117. Si prevede che ne beneficerà, come occasione di sviluppo e posti di lavoro, tutto il territorio del Delta del Po. Gli occupati di Delta Farm, tra diretti e indotto, saranno in numero superiore a quello degli occupati nella ex-centrale elettrica.

Al suo interno saranno allestiti un centro sportivo, uno per pescaturismo e ittiturismo, una spiaggia con servizi ecosostenibili, un'area food e un grande villaggio all’aperto, in grado di ospitare 2.200 piazzole per camper, roulotte e campeggio.
Secondo gli estensori del progetto sarà l’occasione per coniugare ospitalità con biodiversità, cultura, sport, eccellenze ambientali e paesaggistiche in una zona che dal 2015 si è vista riconosciuta la qualifica internazionale UNESCO di Riserva della Biosfera.

La grande riconversione di Porto Tolle inizierà con la demolizione della centrale termoelettrica da parte di Enel (ma sarà mantenuta la ciminiera come simbolo), poi inizierà il lavoro di Human Company per la costruzione del villaggio. Il gruppo toscano è specializzato nell’ospitalità all’aria aperta (villaggi e campeggi) e nella ristorazione. Il villaggio di Porto Tolle aprirà nel 2021, mentre l’anno prima sempre in Veneto sarà inaugurato l’Eraclea Village. Human Company dal 2014 è presente con una quota importante nel format enogastronomico innovativo di Mercato Centrale, lanciato a San Lorenzo a Firenze e replicato a Roma Termini e Torino Porta Palazzo.