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Nell’ambito del progetto europeo “SPRINO”, il sindaco di Rieti chiede ai cittadini di ospitare abitanti delle città gemellate di Germania e Francia. “Avviciniamo la città all’Europa” scrive il primo cittadino


“Cari cittadini, facciamo vedere all’Europa quanto siamo ospitali e quanto è bella la nostra città”. Questo in sintesi il messaggio che Simone Petrangeli, sindaco di Rieti, scrive sul sito del Comune in una pubblica “chiamata per l’ospitalità”. L’occasione è un gemellaggio con una città tedesca e una francese, per il quale 120 tra tedeschi e francesi saranno ospitati da famiglie reatine che potranno poi avere la possibilità di recarsi a Bruxelles, sede delle istituzioni europee, o partecipare a corsi e workshop di questo programma di sviluppo socio territoriale.
La Commissione Europea ha approvato il progetto di gemellaggio tra il Comune laziale e le città di Nordhorn (Germania) e Saint Pierre (Francia), progetto con cui Rieti, spiega il sindaco, “si è aggiudicato il sesto posto su 144 progetti finanziati ed è stato presentato al MIBACT quale buona pratica in ambito nazionale”.
Il progetto si chiama SPRINO (sigla dei tre Comuni coinvolti) e vedrà la partecipazione di 90 cittadini tedeschi e 30 francesi. “Il Comune di Rieti si avvicina all’Europa e avvicina l’Europa alla città” scrive il sindaco Petrangeli, che lancia l’appello: “Anche tu puoi essere un cittadino attivo in questo importante percorso e avere la possibilità di essere parte di una delegazione della città in visita alle istituzioni europee , organizzata nell’ambito delle attività di diffusione della cultura europea avviate dall’Ufficio Fondi Europei del Comune”. L’appello è quindi quello di accogliere per 4 notti abitanti delle città gemellate, partecipando all’estrazione per un viaggio a Bruxelles e alle selezioni per “un corso base di europrogettazione offerto dall’Ufficio Fondi Europei del Comune o un corso gratuito di tedesco o di francese erogato dai membri del Comitato gemellaggi”.
“La famiglia ospitante si impegnerà ad offrire il pernottamento e la colazione” scrive il primo cittadino, che poi sottolinea: “qualsiasi altra iniziativa della famiglia ospitante legata all’ospitalità non può che arricchire lo scopo del progetto”. Previsti anche workshop sul tema del lavoro: “il lavoro nel turismo e nelle nuove tecnologie, il lavoro che non c’è, lavori che non esistono più e lavori nuovi, il lavoro all’estero, e gli strumenti per internazionalizzare il proprio lavoro”.
“Questa è davvero un’ottima occasione da non lasciarsi sfuggire per aprire i nostri orizzonti e dimostrare la nostra ospitalità e accoglienza” conclude il primo cittadino di Rieti.

Per maggiori informazioni: http://www.comune.rieti.it/article/15/09/progetto-europeo-sprino-chiamata-l-ospitalit

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