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Iniziative "multimediali" per la promozione della Sicilia attraverso la forza evocativa delle immagini: al Festival di Venezia due film cofinanziati dalla Regione, a Palermo formazione per il Centro Sperimentale di Cinematografia incaricato di realizzare due filmati. E su Rai Uno le avventure di Montalbano continuano a dominare l’auditel


Il Giovane Montalbano (e i 90 anni di Camilleri) che fa cinque milioni e mezzo di spettatori su Rai Uno; i giovani documentaristi a Palermo; i film cofinanziati dalla Regione che sono stati presentati a Venezia pochi giorni fa; i due filmati affidati al Centro Sperimentale di Cinematografia per raccontare il territorio e le sue bellezze. È una Sicilia che punta decisa sul potere delle immagini per rafforzare la sua attrattività turistica.
E così mentre sulla tv di Stato la fiction girata nel Ragusano (e ambientata nell’agrigentina Porto Empedocle – Vigata) con il Montalbano di Riondino ha vinto ancora la gara dell’auditel, dal 15 fino al 19 settembre al Real Albergo dei Poveri di Palermo si tengono tre eventi di formazione degli Italian Doc Screenings, con l’Academy di IDS che dedica uno spazio e una attenzione particolare agli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo e a progetti e film di giovani autori e film-maker siciliani ai quali saranno riservate molte delle iniziative in programma.
E proprio alla sede siciliana del Centro Sperimentale di Cinematografia è stata affidata, spiegano dall’Assessorato regionale a Turismo, Sport e Spettacolo, la realizzazione di due filmati che raccontano la Sicilia per immagini. Si tratta di "Sicilian landscapes" realizzato da Davide Gambino e "Sicily: a tale of taste" di Ruben Monterosso e Federico Savonitto. Il primo propone un immaginario itinerario lungo tutta la Sicilia attraverso le immagini di 53 capolavori del cinema, alcuni dei quali hanno già contributo a posizionare la Sicilia ed il suo territorio nel mercato internazionale delle destinazioni turistiche, come Palazzo Adriano in Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, Aci Trezza in La Terra Trema di Luchino Visconti o Salina in Il Postino di Massimo Troisi. Il secondo film racconta invece l’emozione di un viaggio sensoriale tra i colori, gli odori e i sapori della Sicilia raccontando per immagini il cosiddetto turismo relazionale.
In questi giorni cominciano, inoltre, le riprese del documentario La Sicilia vista dal cielo, opera commissionata tramite bando curato dalla Sicilia FilmCommission. Set del documentario saranno i diciotto Comuni dell'associazione dei "Borghi più belli d'Italia", coinvolti nel Festival dei Borghi di Sicilia. Sarà realizzato un filmato di 45 minuti, un video di 3 minuti dedicato a ciascuno dei comuni, un trailer di lancio di circa 3 minuti ed un video di circa 12 minuti che promuove il turismo relazionale in Sicilia sostenendo lo sviluppo dell’economia dell’ospitalità diffusa nella nostra Isola. I prodotti audiovisivi saranno promossi e veicolati al mercato internazionale con la partecipazione a diverse iniziative di settore in Italia e all’estero, attraverso la rete e i canali televisivi.
Anche nel Festival del cinema di Venezia concluso pochi giorni fa, due film in concorso, cofinanziati da Regione Siciliana, hanno mostrato la bellezza del territorio Siciliano. In L’Attesa di Piero Messina (vincitore del Leoncino d’oro – ed oggi al Festival di Toronto) le immagini hanno mostrato un viaggio tra Caltagirone, Ferla e Chiaramonte Gulfi. In A Bigger Splash il regista Luca Guadagnino (il cui film è già pronto per il mercato americano) ha ambientato la storia a Pantelleria. "È una Sicilia fatta di immagini, ma anche di sapori, odori e colori quella che si è imposta a Venezia al Festival del Cinema" ha dichiarato l'Assessore Cleo Li Calzi.

 

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