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recensioni

  • “Chi decide cosa ti piace?” chiede il Vienna Tourist Board. Una domanda rivolta ai potenziali turisti londinesi, ma che diventa universalmente valida in un’epoca in cui le recensioni online, specie quelle negative, attirano l’attenzione e influenzano le decisioni di viaggio – e non solo – di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.

  • Un caso destinato a fare giurisprudenza, ma anche a rinfocolare le mai sopite polemiche di albergatori e ristoratori su uno dei più importanti siti al mondo: TripAdvisor. È la storia di Eleonora Cavallini, la prima persona in Italia, se non al mondo, a essere indagata ufficialmente per una recensione (ovviamente negativa) su TripAdvisor.

  • Una foto dello scontrino come condizione necessaria per una recensione online: potrebbe essere un’idea per arginare, almeno in parte, sia il fenomeno delle recensioni false – nel bene e nel male – di ristoranti e hotel, sia quello – in realtà molto più ampio e di ben più ardua soluzione – dell’evasione fiscale (con la scusa dello sconto).