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Un grosso cambiamento in arrivo per il Giffoni Film Festival che nella prossima estate giungerà alla sua cinquantesima edizione.

L’innovazione sta nella parola che accompagna questo evento tanto complesso quanto importante nel panorama nazionale. Se prima Giffoni era “experience” adesso si è tramutato efficacemente in Giffoni Opportunity. Opportunità quindi è la parola d’ordine che d’ora in avanti contraddistingue il festival che da cinquant’anni si svolge nell’omonimo paese a pochi km dal comune capoluogo di provincia.

Di fatto di opportunità per il territorio e tutti gli enti coinvolti un festival come Giffoni ne offre non poche. Come è emerso dalle recenti dichiarazioni del direttore, Claudio Gubitosi, intervenuto all’evento promosso dalla regione Campania e fortemente voluto dal presidente Vincenzo De Luca “Stati generali della cultura” svoltosi a Napoli il 21 e il 22 di Ottobre, per illustrare una delle più grandi imprese culturali italiane e le proposte per migliorare e potenziare l'offerta culturale della Campania in Italia e nel mondo: "Con Giffoni Opportunity puntiamo ad avere una relazione aperta e costruttiva con la filiera istituzionale di riferimento, un dialogo franco tra i soggetti che producono cultura e chi è istituzionalmente chiamato a programmare le politiche culturali". Questa è stata una delle dichiarazioni del direttore del festival al panel intitolato “Cultura, cinema, audiovisivo e sviluppo economico territoriale” dalla quale si evince come il Giffoni Film Festival sia da sempre sostenitore delle politiche di sviluppo territoriali e culturali della regione e dell’Italia intera. Portando infatti numerosi progetti anche al di fuori della provincia di Salerno e della regione Campania.

Proprio in questi mesi un team costruito ad hoc dal festival è in giro per numerose scuole di primo e secondo grado in tutta Italia con il Giffoni School Experience. Questo progetto è dedicato in primis ai ragazzi ma anche agli insegnanti che si occupano della costruzione del loro futuro. Nel frattempo è quasi tutto pronto per l’apertura delle nuove iscrizioni per diventare giurato della prossima innovativa edizione, oltre seimila saranno infatti i ragazzi candidati prescelti per vivere quest’opportunità imperdibile e in merito a loro queste sono state le parole di Gubitosi: "I giurati dovranno quindi condividere questa filosofia incentrata sulla voglia di confrontarsi con identità diverse, sul bisogno di conoscere, crescere e capire il mondo che li circonda. È un viaggio alla scoperta dell’altro, poco importa il Paese di provenienza e allo stesso tempo della propria individualità. Grazie al confronto i giovani scoprono nuovi sé. Non a caso chi viene a Giffoni non va mai via uguale a com’era arrivato".

Da più di cento Paesi diversi sparsi per il mondo provengono i giurati e questo fattore contribuisce enormemente a fare di Giffoni una vetrina importante per l’intero territorio e le ricchezze di cui è disseminato. Ricchezze e diversità di cui il festival si è sempre fatto promotore, basti infatti citare la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2019 tenutasi presso il museo archeologico di Paestum che si trova proprio di fianco ad uno dei siti meglio conservati del mondo. Dove è ancora possibile ammirare nel loro splendore alcuni templi di costruzione greca risalenti al 500 a.C.; inoltre vari reperti sono conservati all’interno del museo stesso, uno tra tutti è La tomba del Tuffatore, un manufatto dell'arte funeraria di rilevante valore storico-artistico, l'unica testimonianza di pittura greca, figurativa e non vascolare, nota e realizzata con la tecnica dell’affresco. Un posto scelto non a caso dall’organizzazione del più necessario dei festival, ma di nuovo mirato alla scoperta di un vastissimo territorio la cui ricchezza culturale è per il Giffoni un vanto e una preziosa opportunità, come loro stessi si sono definiti, che va colta ma anche salvaguardata e ben valorizzata.

Roberta Sapere - Scuola Holden

Twitter @RobSophia