fbpx

Se gestito in modo corretto, il turismo non inquina ma preserva e tutela l'ambiente naturale e sociale delle zone interessate

Il turismo è un’attività trasversale che coinvolge numerosi aspetti della vita: sociali, economici e ambientali. Siamo portati a pensare che il turismo inquini, che i territori turisticamente avanzati siano inevitabilmente danneggiati dal punto di vista ambientale. Ciò è un retaggio del passato, colpa di un turismo mal gestito e di bassa qualità che ha portato a un degrado ambientale delle zone interessate.

Oggi bisogna partire da una nuova consapevolezza, da un nuovo modo di concepire il turismo, che non è solo un fatto sociale ed economico, ma può essere un modo sano di preservare l’ambiente. Se gestito in modo corretto il turismo non inquina ma pretende rispetto per il territorio e l’ambiente, richiede la tutela dei monumenti e soprattutto ordine e pulizia. È un serio impegno che vede il coinvolgimento di amministrazioni e residenti che si uniscono al fine di conseguire un obiettivo comune e possono davvero fare la differenza ed essere esempio di buona pratica per lo sviluppo turistico dei territori.

Riuscire a trovare il buon equilibrio tra identità culturale, salvaguardia ambientale e turismo è difficile ma non impossibile. Per una corretta gestione dell’ambiente sono necessari controlli sui rifiuti, un incremento della raccolta differenziata, la prevenzione del dissesto idrogeologico, il coordinamento del ciclo delle acque reflue, tutto ciò al fine di preservare gli ecosistemi, importanti per la vita sana sia dei residenti che dei turisti. È necessario rendere il territorio sicuro, bello e fruibile innanzitutto per i residenti che lo vivono tutto l’anno e successivamente considerare l’opportunità offerta dal settore turistico per una migliore gestione di tutto il processo di salvaguardia. Tutelare la bellezza, il paesaggio, la salute della terra grazie all’avvio di buone pratiche agricole per lo sviluppo del settore agroalimentare e il biologico, punta di diamante del turismo enogastronomico italiano.

Bisogna dunque coniugare etica ed estetica, trasmettendo l’amore per il territorio fin da piccoli, educando alla salvaguardia del bene comune e tutelare le ricchezze esistenti che siano esse ambientali, culturali e storiche, le quali possono diventare una grande risorsa turistica.