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L’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti non è unicamente un evento di marketing territoriale internazionale, ma un vero e proprio scambio culturale, sociale e politico di fondamentale rilevanza per l’Italia.

È importante valorizzare al meglio un’opportunità unica come questa, trasformando tutti gli eventi in un’occasione per promuovere la massima visibilità dei territori legati alle opere d’arte e alle proposte culturali che verranno presentate oltre oceano.

E non lasciare i nostri capolavori alla semplice fruizione estetica, sfruttando dunque questi momenti per costruire intorno ad essi occasioni di informazione e presentazione dei territori e della ricchezza di altre offerte che questi possono dare al commercio e al turismo, oltre a innalzare la conoscenza e i valori dell’Italia negli Stati Uniti.

Uno sforzo di queste dimensioni sarà misurabile sia in relazione al ritorno d’immagine che porterà al nostro Paese, sia in riferimento all’ospitalità che daremo agli esempi della cultura statunitense per incentivare il turismo americano in Italia e utilizzare la promozione del nostro Paese anche a fini politico-economici. Eventi di questo tipo dovrebbero infatti rientrare in una strategia di investimenti più articolata e varia, tale da rappresentare un vero sistema di valorizzazione del territorio italiano, attraverso politiche di comunicazione e di marketing territoriale: per questo è necessario investire nelle risorse e nell’esperienza, nelle capacità e nelle competenze professionali.

Siamo consapevoli che all’interno di una politica di promozione del territorio nazionale in questo senso organizzata e sistematica, sorgerebbe una prima osservazione sull’endemica mancanza di risorse economiche che non consentono di muoversi adeguatamente con sinergie in vasta scala, per passare dal generale al capillare coinvolgendo le infinite offerte che vengono dal territorio italiano. A questa osservazione si può replicare portando proprio l’esempio dell’Anno della Cultura Italiana, che è riuscita a trovare il sostegno di aziende che hanno creduto nell’iniziativa e l’hanno supportata finanziariamente. Il mecenatismo privato sarà sempre più necessario per la valorizzazione delle nostre eccellenze in un momento così complesso per l’acquisizione di finanziamenti pubblici.

È quindi la forza del progetto che trova le risorse e non si può sperare di reperire sovvenzioni con programmi sporadici, frammentari e non sinergici. Quindi ben vengano iniziative di questo ampio respiro internazionale che rappresentano un autentico fiore all’occhiello per la promozione del nostro paese purchè non si esauriscano nel semplice godimento estetico, ma che rappresentino il modello col quale muoversi in maniera organica e continuativa per una vera ed efficace politica di marketing territoriale internazionale.

 

Stella Casazza - Mailander