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Il ct della nazionale nipponica scelto dall’Enit per promuovere il nostro Paese alla Fiera del Turismo di Tokyo: “La nostra capacità di ospitare i turisti è proverbiale”. Babbi: “Un mercato che vale 600 milioni di euro”

 

L’Italia ha trovato un testimonial di prestigio per promuovere il turismo nostrano in Giappone: Alberto Zaccheroni. L’allenatore romagnolo, dal 2010 commissario tecnico della nazionale nipponica, è stato infatti scelto dall’Enit come testimonial del nostro potenziale turistico nel Paese del Sol Levante.

“La nostra capacità di ospitare i turisti è proverbiale” ha dichiarato Zaccheroni a Tokyo, accogliendo i giornalisti invitati dall’Enit alla conferenza stampa di inaugurazione della Jata Tourism Forum and Travel Showcase, la Fiera del Turismo di Tokyo in programma fino a domenica 15 settembre. “Io stesso ho imparato da ragazzo, facendo prima il bagnino poi l’albergatore” ha raccontato il ct del Giappone, ricordando il suo passato professionale in Romagna, per poi aggiungere rivolto all’uditorio giapponese “un salto in Italia dovete farlo, da noi si sta bene”.

All’incontro con i giornalisti era presente anche un altro emiliano romagnolo, il direttore generale dell’Enit Andrea Babbi. Usando una metafora calcistica, Babbi ha affermato che per la promozione turistica del nostro Paese è necessario “attuare il catenaccio sui mercati tradizionali e attaccare su quelli emergenti come il Giappone ed altri, anche e soprattutto in vista dell’Expo 2015?.

Il mercato giapponese, del resto, pur potendo contare su una consolidata propensione al turismo in Europa e in Italia, è in costante crescita. “Il Giappone, secondo stime prudenziali – ha infatti spiegato Babbi – è un mercato che in termini turistici ‘vale’ circa 600 milioni di euro. Lo scorso anno i turisti giapponesi hanno fatto circa tre milioni di pernottamenti in Italia e per l’anno in corso il trend è in aumento di circa il 15-20 per cento”. In quest’ottica può già definirsi vincente la scelta di Zaccheroni come testimonial: il tecnico di Cesenatico, infatti, gode di una notevole popolarità in Giappone, grazie ai buoni risultati raggiunti con la nazionale di calcio, già qualificata per i mondiali in Brasile del prossimo anno.

 

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