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Da una prova del mondiale dello sport estremo (nuoto, bici e corsa), l’assessore al turismo della Regione lancia la candidatura della Sardegna ad ospitare la gara olimpica di specialità (insieme a vela e sport del mare) nel caso i Giochi del 2024 vengano assegnati a Roma

La Sardegna si offre di ospitare la gara olimpica di triathlon del 2024. Naturalmente, solo nel caso in cui Roma superasse la concorrenza di Los Angeles, Parigi, Amburgo e Budapest, le altre città candidate a ospitare le Olimpiade che si terranno tra 9 anni.
A dare l’annuncio della candidatura isolana a supporto della possibile replica di Roma 1960 è stato Francesco Morandi, assessore a turismo, artigianato e commercio di Regione Sardegna. "Non solo per la vela e gli sport del mare, ma, nel caso in cui i Giochi del 2024 siano assegnati a Roma, avanziamo la proposta di essere teatro delle gare olimpiche anche per il triathlon" è l’idea sarda, lanciata dall’assessore durante la prima giornata dell’ITU Cross Triathlon World Championships, in programma oggi e domani nel territorio di Orosei, organizzato dalla società Island Group col supporto della Regione.
"La Sardegna, e in particolare l’Oasi naturale di Bidderosa, ha mostrato di essere destinazione ideale e riferimento costante per i massimi eventi dello sport estremo più famoso al mondo e di avere la capacità organizzativa per ospitare in contesti ambientali unici le gare della multidisciplina" ha detto l’assessore anche davanti al presidente del Coni, Giovanni Malagò, in occasione della visita del vertice del Comitato olimpico,
All’edizione 2015 del campionato del mondo di Triathlon Cross è stato registrato il record di iscrizioni: in totale 685 atleti provenienti da 31 Paesi che si contendono i titoli iridati e di categoria. È il più alto numero di partecipanti mai raggiunto in un mondiale della specialità off road. Ed è da questa considerazione che è nata la candidatura sarda di supporto a Roma.

Pietro Martinetti

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