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Al momento della sua pubblicazione, su questo portale vi avevamo parlato del sondaggio on line promosso dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali dal titolo “Questionario sulle politiche di accesso ai luoghi della Cultura dello Stato”. La consultazione popolare promossa dal MiBAC si è chiusa il 9 dicembre, e nelle settimane successive sono stati raccolti e analizzati i dati delle 7043 risposte ricevute.

Con una singolare “coincidenza”, proprio poco dopo che sono stati presentati sul sito del ministero i risultati, è stata cancellata la Settimana della Cultura. Ad ogni modo, i dati emersi rivelano che i maggiori consumatori di cultura sono le donne, con il 60,07%, contro un 39,34% degli uomini. 

Il rapporto qualità-prezzo rivela poi che il 75,96% degli italiani ritiene sia giusto pagare un biglietto di ingresso nei luoghi pubblici della cultura, ma alla precisa domanda “Ritiene che il prezzo del biglietto sia mediamente adeguato a quanto è offerto in termini di proposta culturale?”, il 42,25% ha risposto di sì, contro un 56,92% che ha risposto negativamente. Questo sondaggio poneva anche un’altra domanda: “Quali tra queste politiche di incentivazione tariffaria ritiene più interessanti per favorire un maggiore avvicinamento ai luoghi della cultura da parte del pubblico?”; di fronte a tale quesito, la maggior parte degli intervenuti ha optato per le prime domeniche del mese gratuite (61,21%), mentre solamente il 17,38% desidera “gratuità occasionali (Settimana della Cultura, San Valentino, Festa della Donna)”. Con un pizzico di malizia, viene da pensare che questa consultazione del popolo della cultura ha quindi prodotto un’azione davvero immediata…

Ma quello che più colpisce tra i dati emersi dal sondaggio effettuato viene riassunto proprio dal direttore generale del ministero, Anna Maria Buzzi: “Una fascia di popolazione che vogliamo recuperare sono i giovani, che purtroppo risultano ancora poco attratti dalle iniziative culturali”. Tra chi ha risposto al questionario, infatti, solo lo 0,41% ha meno di 18 anni, e il 7,65% ha tra i 18 e i 30 anni.

 

Ecco i risultati completi del sondaggio:

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“Il Museo che vorrei”: il Ministero chiede consigli ai cittadini

 

Quesito n. 1: “Secondo lei è giusto pagare un biglietto di ingresso nei luoghi della cultura statali?”

Sì: 5.350 (75,96%)

No: 1.665 (23,64%)

Senza risposta: 28 (0,40%)

 

Quesito n. 2: “Secondo la sua esperienza ritiene che il prezzo dei biglietti sia mediamente adeguato rispetto a quanto è offerto in termini di proposta culturale?”

Sì: 2.976 (42,25%)

No: 4.009 (56,92%)

Senza risposta: 58 (0,82%)

 

Quesito n. 3: “Quanti musei/mostre visita abitualmente in un anno?”

Nessuno: 64 (0,91%)

Da 1 a 3: 1.909 (27,10%)

Da 4 a 6: 2.170 (30,81%)

Più di 6: 2.885 (40,96%)

Senza risposta: 15 (0,21%)

 

Quesito n. 4: “Quale di questi aspetti/servizi ritiene più interessanti per la fruizione dei luoghi della cultura? (indicare massimo tre risposte)”

Le opere d’arte esposte: 5.441 (77,25%)

Il percorso di visita: 2.987 (42,41%)

I supporti multimediali: 1.354 (19,22%)

Il materiale informativo (pannelli, didascalia, ecc.): 3.815 (54,17%)

Le visite guidate: 1.177 (16,71%)

Le audio guide: 769 (10,92%)

Il bookshop: 415 (5,89%)

Gli orari di apertura: 3.038 (43,14%)

La caffetteria: 213 (3,02%)

La cortesia del personale: 767 (10,89%)

Luoghi di sosta e riposo: 711 (10,10%)

La riconoscibilità del personale: 117 (1,66%)

Senza risposta: 6 (0,09%)

 

Quesito n. 5: “Quali dei seguenti requisiti riterrebbe più importanti per essere indotta/o a visitare musei/aree archeologiche, ecc.? (indicare massimo due risposte)”

Comodo da raggiungere con mezzi privati: 539 (7,65%)

Comodo da raggiungere con mezzi pubblici: 3.901 (55,39%)

Orari di apertura estesi (serali, festivi, ecc.): 5.513 (78,28%)

Presenza di materiale illustrativo gratuito: 1.968 (27,94%)

Presenza di caffetteria/ristorante/bookshop: 677 (9,61%)

Vicinanza ad altri luoghi di interesse culturale: 1.019 (14,47%)

Senza risposta: 23 (0,33%)

 

Quesito n. 6: “Quali, tra queste politiche di incentivazione tariffaria, ritiene più interessanti per favorire un maggiore avvicinamento ai luoghi della cultura da parte del pubblico?”

Gratuità

Prima domenica di ogni mese ingresso gratuito per tutti: 4.315 (61,27%)

Gratuità occasionali (Settimana della cultura, San Valentino, Festa della Donna, ecc.): 1.224 (17,38%)

Gratuità per fasce d’età: 1.449 (20,57%)

Senza risposta: 55 (0,78%)

 

Scontistica

Biglietti integrati (ingresso a più musei a prezzo agevolato): 2.024 (28,74%)

Carte “abbonamento” annuali (con facilitazioni anche per cinema, teatri, librerie, trasporti, ecc.): 2.107 (29,92%)

Tariffe “famiglia”: 1.221 (17,34%)

Riduzioni in fasce orarie specifiche: 1.637 (23,24%)

Senza risposta: 54 (0,77%)

 

Quesito n. 7: “Quali categorie di visitatori, tra quelle indicate, dovrebbero poter usufruire di ingresso gratuito o tariffe agevolate? (indicare massimo tre risposte)”

Fino a 18 anni

Gratuito: 5.474 (77,72%)

Ridotto: 1.389 (19,72%)

Nessuna agevolazione: 95 (1,35%)

 

Da 19 a 29 anni

Gratuito: 1.240 (17,61%)

Ridotto: 4.248 (60,32%)

Nessuna agevolazione: 1.100 (15,62%)

 

Oltre 65 anni

Gratuito: 2.761 (39,20%)

Ridotto: 3.196 (45,38%)

Nessuna agevolazione: 916 (13,01%)

Senza risposta: 28 (0,40%)

 

Quesito n. 8: “Per le sue abitudini e i suoi ritmi giornalieri, quale è la fascia oraria più adeguata per la vista a un museo? (indicare massimo due risposte)”

Dalle 9.00 alle 10.00: 454 (6,45%)

Dalle 10.00 alle 12.00: 2.053 (29,15%)

Dalle 12.00 alle 14.00: 1.433 (20,35%)

Dalle 14.00 alle 16.00: 1.494 (21,21%)

Dalle 16.00 alle 19.00: 5.146 (73,07%)

Senza risposta: 94 (1,33%)

 

Quesito n. 9: “Per le sue necessità riterrebbe utile l’apertura dei musei con orario prolungato in fasce notturne, a pagamento?”

Sì, fino alle 22.00: 2.894 (41,09%)

Sì, fino alle 24.00: 3.091 (43,89%)

No: 1.032 (14,65%)

Senza risposta: 26 (0,37%)

 

Chi ha risposto al sondaggio

Sesso

Maschio: 2.771 (39,34%)

Femmina: 4.231 (60,07%)

Senza risposta: 41 (0,58%)

 

Fascia d’età

Meno di 18 anni: 29 (0,41%)

Tra i 18 e i 30 anni: 2.6523 (7,65%)

Tra i 31 e 45 anni: 2.507 (35,60%)

Tra 46 e 65: 1.573 (22,33%)

Più di 65: 231 (3,28%)

Senza risposta: 51 (0,72%)

 

 

Titolo di studio

Titolo post-laurea: 1.218 (17,29%)

Laurea: 3.683 (52,29%)

Diploma media superiore: 1.790 (25,42%)

Diploma Scuola Professionale: 123 (1,75%)

Licenza media inferiore: 75 (1,06%)

Licenza elementare: 9 (0,13%)

Altro: 69 (0,98%)

Senza risposta: 76 (1,08%)

 

Professione

Imprenditore: 174 (2,47%)

Dirigente/Docente universitario/Magistrato: 224 (3,18%)

Libero professionista: 1.051 (14,92%)

Impiegato: 1.722 (24,45%)

Insegnante: 269 (3,82%)

Commerciante: 32 (0,45%)

Funzionario/Quadro: 374 (5,31%)

Artigiano: 43 (0,61%)

Operaio: 42 (0,60%)

Studente: 1.388 (19,71%)

Pensionato: 314 (4,46%)

Casalinga: 79 (1,12%)

Disoccupato: 495 (7,03%)

Altro: 650 (9,23%)

Senza risposta: 186 (2,64%)