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Un volume d’affari di 200 milioni di euro, oltre cinque milioni di persone coinvolte in 150 “eventi” sparsi per tutto il Paese: no, non è uno scherzo, anche se stiamo parlando del Carnevale.

È la prima manifestazione turistica di ogni anno, e anche se la stagione invernale può riservare talvolta spiacevoli sorprese il Carnevale è da sempre un forte catalizzatore di turisti, interni ed esteri, e quindi rappresenta un momento cruciale per chi si occupa di turismo e marketing territoriale.

Come ha recentemente spiegato il Sole 24 ore, “il Carnevale 2013 tenta la riscossa rispetto al gelido 2012, con presenze quasi dimezzate da strade ghiacciate, aerei a terra, treni bloccati”: a causa delle rigide temperature dell’anno scorso, oltre che per una situazione economica complicata in tutto il mondo, l’anno scorso le sfilate di carri e le feste in maschera in tutta la Penisola hanno subìto un brusco calo di presenze rispetto al passato. Anche quest’anno, come sempre, le condizioni climatiche saranno la variabile più importante per un buon esito socio-economico del periodo carnevalesco: al momento gli operatori appaiono prudenti nelle loro stime, anche a causa del calendario che quest’anno pone il Martedì Grasso già al 12 febbraio, oltre che per i tagli che le diverse amministrazioni locali hanno dovuto operare nei finanziamenti ai diversi eventi.

“Le prenotazioni aeree, al costo medio di 150 euro, sono aumentate del 35% –  spiega al Sole 24 Ore il country manager di eDreams Italia Angelo Ghigliano – mentre sono diminuite del 14% quelle alberghiere, con tariffa media di 116 euro a notte”. “Registriamo incrementi – aggiunge Sara Gentile, senior marketing manager di Hotels.com – non solo nelle ricerche per Venezia (+58%) e Viareggio (+42%), ma anche per Rio de Janeiro (+43%)”. In Italia, secondo il motore di ricerca alberghiero Trivago, i cinque eventi carnevalesci più seguiti saranno quelli già citati di Venezia e Viareggio, seguiti dalle manifestazioni di Acireale (Catania), Putignano (Bari) e Cento (Ferrara): secondo Trivago, però, nel fine settimana più importante (quello tra l'8 e il 12 febbraio) vi è ancora un’ampia disponibilità negli hotel: a Venezia è disponibile il 70% delle stanze, a Viareggio il 69% e ad Acireale il 59%.

Gli operatori, tuttavia, sperano nelle prenotazioni last minute per migliorare una situazione su cui c’è poca voglia di scherzare.