fbpx

Estendere il modello dei poli museali d’eccellenza e quello della tax credit, rafforzare il ruolo del settore privato nel management culturale, aumentare la deducibilità fiscale per le donazioni: sono le proposte di Confindustria presentate con il proprio progetto per l’Italia “crescere si può, si deve” recentemente pubblicato.

“L’Italia deve superare l’emergenza economica e sociale. Occorrono interventi urgenti da collocare in un progetto di riforme che agiscono nel medio termine” affermano da Confindustria, rivolgendosi al governo che uscirà dalle imminenti elezioni affinché siano adottate politiche in grado di far uscire il Paese dalla crisi. Tra i desiderata relativi ai diversi comparti della società italiana – istituzioni, pubblica amministrazione, fisco – Confindustria illustra le proprie idee per il rilancio del sistema culturale, i cosiddetti temi della difesa del patrimonio museale e culturale italiano, sempre più fondamentale per lo sviluppo del turismo e, appunto, per il rilancio dell’economia nazionale.

Ecco, nello specifico, le proposte di Confindustria per il sistema culturale italiano:

 

“Occorre valorizzare e rendere motore di sviluppo il patrimonio paesaggistico, artistico e culturale italiano,

anche quale leva strategica per il turismo.

• Patrimonio museale: estendere su scala nazionale il modello dei poli museali di eccellenza,

rafforzando il ruolo dei privati nella loro gestione manageriale, e vendere o dare in prestito oneroso

parte delle opere chiuse nei magazzini per finanziare con il ricavato attività e gestione dei musei

stessi.

• Intervento dei privati: incrementare significativamente la deducibilità dall’imponibile delle donazioni

e delle sponsorizzazioni per valorizzare beni e attività culturali.

• Produzione culturale: estendere il modello del tax credit a tutte le attività di produzione culturale.”

 

Il progetto completo è disponibile a questo link