fbpx

Era il 6 luglio 1862, quando il primo Parlamento dell’Italia unita emanava la legge che istituiva “una rete di Camere di commercio estesa su tutto il territorio nazionale”. Nel corso degli anni, quella rete si è via via irrobustita, fino a diventare “la casa delle imprese” che oggi ospita più di 6 milioni di aziende.

In 150 anni – anche attraverso le Camere di commercio – i protagonisti del mondo economico nostrano hanno contribuito in modo determinante a costruire l’Italia di oggi: imprenditori che in tutti questi anni si sono messi in gioco in prima persona per conservare tradizioni produttive antiche e al contempo per ricercare modi sempre nuovi per portarle sul mercato.

Per far conoscere la propria storia, Unioncamere Piemonte – in collaborazione con l’Ansa – ha voluto raccontare i cambiamenti nella vita economica, sociale, artistica e culturale della regione: e lo ha fatto con la presentazione, lunedì 21 gennaio, del libro fotografico “Una storia lunga 150 anni”.

Alla presentazione del volume sono intervenuti il presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello, il direttore dell’Agenzia Ansa Luigi Contu e il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota.

“Il nostro Paese sta vivendo un passaggio storico certamente difficile, fatto di disillusioni dolorose ma anche di una diffusa riscoperta d’identità nazionale positiva. I passaggi difficili della storia non hanno però mai spaventato gli italiani in quest’ultimo secolo e mezzo. Anzi. Ogni volta che il campanello ha suonato annunciando sacrifici, i nostri nonni e i nostri padri hanno risposto mettendo da parte le divisioni, ritrovandosi uniti verso un obiettivo comune e rimboccandosi le maniche per raggiungerlo – ha commentato il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello –. Nonostante le grandi difficoltà in cui si trovano a operare, i nostri imprenditori continuano a tenere sui mercati internazionali, a trovare nuove occasioni per espandersi e presidiare meglio scenari altamente competitivi”.

Nel corso dell’incontro, Dardanello ha anche ricordato che oggi sono quasi 500.000 le imprese registrate in Piemonte, poco meno del 10% di quelle italiane, con una diversificazione importante. “Stiamo attraversando un passaggio storico difficile, fatto di tante incognite, ma anche di grandi aspettative di cambiamento”.

 

(foto tratta da Ansa.it)