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"L'immaginario di viaggio è un desiderio da realizzare, e non serve che sia un'avventura particolare" a dirlo non è un turista come tanti, anzi. Lui si chiama Tony Wheeler, e se il suo nome - anche associato a quello della moglie Maureen - vi dice poco, sicuramente conoscerete un marchio creato proprio dai coniugi Wheeler nel 1972: Lonely Planet.

Tony Wheeler rilascia un'intervista a Trentino Corriere Alpi, testata locale del gruppo l'Espresso, in occasione di una sua visita in Italia, e precisamente a Trento. In questa intervista, Wheeler parla di come, dal suo punto di vista, è cambiato negli ultimi anni il modo di fare turismo e di parlare di turismo: "Col tempo la gente ha preso a viaggiare sempre di più, spingendosi in luoghi anche remoti e lontani. Il pianeta è diventato un luogo molto affollato".

Il viaggio, reale e immaginario, è una dimensione essenziale per il festival. Sabato ne è stato narratore di grande calibro Tony Wheeler, fondatore nel 1972, insieme alla moglie Maureen, della celeberrima casa editrice Lonely Planet publications, che ha editato le guide di viaggio più cool e accreditate del pianeta, vendute in cento milioni di copie. Il primo libro pubblicato dalla coppia fu “Across Asia on the Cheap”: era la storia del viaggio (al risparmio) effettuato da Londra all'Australia. L'ultimo è “Trekking intorno al mondo”.

Dopo di allora Lonely Planet è divenuta la principale casa editrice indipendente di guide, con 500 titoli e uno staff tra Londra e Australia di 450 persone. Wheeler e signora hanno venduto la Lonely alla mitica BBC con un affare conclusosi nel 2011. Ora Tony si dedica comunque ai viaggi e ai libri con diversi progetti, è membro del Global Heritage Fund, che tutela beni archeologici e si occupa con la moglie della loro Fondazione Planet Wheeler, dedita a progetti scolastici e di solidarietà.

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