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Franceschini nega il trasloco contemporaneo della Venere di Botticelli a Venaria Reale durante Expo 2015: "I visitatori vadano dalle opere, non le opere dai visitatori". Anche per i Bronzi di Riace era stata rifiutata una proposta analoga

Venere o Bronzi, Firenze o Reggio Calabria, i capolavori non si spostano per l'Expo. In qualche modo rimanda al celebre detto su Maometto e la montagna la risposta di diniego data da Dario Franceschini alla Reggia di Venaria (Torino) sulla proposta di ospitare il celebre quadro di Botticelli in occasione dell'ormai prossima apertura di Expo 2015. "Il principio generale dell'Expo è portare i visitatori dalle opere e non le opere dai visitatori" ha detto il ministro Franceschini, replicando a una proposta di Vittorio Sgarbi.
Sgarbi, scelto come ambasciatore della Cultura dalla Regione Lombardia per l'Expo, qualche settimana fa aveva ricevuto analogo rifiuto a un'altra proposta di trasloco, quella dei Bronzi di Riace da Reggio Calabria direttamente a Milano. In quel caso, il Ministero di Cultura e Turismo aveva nominato un'apposita commissione scientifica incaricata di valutare la trasportabilità dei Bronzi da un capo all'altro della Penisola. E la commissione aveva dato parere negativo.
Per quanto concerne il caso Venere di Botticelli, invece, il ministro – in visita a Torino – è stato diretto nel motivare il suo no al prestito alla Reggia di Venaria: "Per andare da Milano a Firenze c'è mezz'ora in treno in più che tra Milano e Torino. È evidente che la Venere resta agli Uffizi". Del resto, contro il trasferimento da Firenze a Torino si era già espresso Antonio Natali, il direttore degli Uffizi, museo visitato ogni anno da due milioni di persone: "Sono assolutamente contrario al prestito della Venere di Botticelli: alla Reggia di Venaria come a qualsiasi altro museo. Si tratta di un'opera qualificante per gli Uffizi. Non mi sembra né giusto né etico che un visitatore in arrivo a Firenze dal Brasile per visitare il nostro museo lo ritrovi 'orbato' di un capolavoro come quello, una delle opere caposaldo degli Uffizi" riporta La Stampa, che pure parla di un indotto economico mancato per Torino da due milioni di euro in tre mesi.

 

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I Bronzi all'Expo sì o no? Franceschini istituisce la commissione scientifica