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Un percorso di 200 chilometri, tra le quattro regioni del cratere sismico, scoprendo storie di resilienza e di amore per la propria terra

Guardare oltre: a volte è necessario farlo per scoprire la bellezza e percepire la positività. Il 2016 e il 2017 sono stati due anni terribili per il centro Italia, il terremoto ha distrutto interi paesi, devastando la vita e la quotidianità di numerose famiglie. Oggi si cerca di andare avanti, di mettere da parte le macerie a favore della bellezza e dell’anima di questi luoghi che è rimasta intatta.

Le quattro Regioni coinvolte MarcheAbruzzo, Lazio e Umbria hanno deciso di percorrere insieme un cammino, fatto di storie di resilienza, di chi ha deciso nonostante tutto di restare, andare avanti e guardare oltre. Dal 27 giugno all’8 luglio sono stati percorsi 200 chilometri, da Fabriano a L’Aquila, in un viaggio attraverso i Comuni colpiti dal sisma. Questo cammino, denominato "Il Cammino nelle Terre Mutate" è diventato un percorso stabile, che avrà il compito di rilanciare il territorio, sia dal punto di vista sociale che economico. Il tracciato attraversa delle importanti aree protette, come il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e potrà essere esplorato sia a piedi che in bicicletta, in qualunque periodo dell’anno. Il Cammino nelle Terre Mutate sarà un’occasione per conoscere le peculiarità del territorio, viaggiando lentamente, a contatto con la natura, in scenari suggestivi.

La marcia tra i comuni colpiti dal sisma è stata organizzata da Movimento Tellurico, APE Roma e FederTrek. Nelle Marche i comuni coinvolti nell’iniziativa sono Fabriano, Esanatoglia, Matelica, Pioraco, Camerino, Fiastra, Ussita, Visso, Arquata del Tronto; in Abruzzo: Campotosto, Collebrincioni e l’Aquila; nel Lazio: Accumoli ed Amatrice e in Umbria Norcia, con le frazioni di Castelluccio e Campi. Una dichiarazione d’amore verso la propria terra, che si è deciso di non abbandonare, ma di far tornare a splendere grazie alla collaborazione ed al desiderio di ricostruire, non solo fisicamente, ma anche dal punto di vista emotivo. Chi volesse contribuire alla rinascita di questi territori e scoprire la bellezza del Cammino nelle Terre Mutate, può visitare il sito www.camminoterremutate.org, dove è possibile scegliere quali tappe percorrere e contattare associazioni e strutture ricettive per rendere più agevole il proprio soggiorno. 

 

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