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Far crescere il turismo almeno ai livelli pre-crisi e portarlo al 7% del valore aggiunto regionale: la Sicilia può e deve contare sull'ospitalità anche nei prossimi anni, annuncia l'assessore Michela Stancheris

Tornare ai livelli pre-crisi, facendo in modo che l'impatto economico dei consumi turistici tra diretto ed indotto sia tale da contribuire entro il 2020 al 7% del valore aggiunto regionale. È questo l'obiettivo del Programma triennale di sviluppo turistico 2014-2016, presentato in conferenza stampa a Palermo dall'assessore al Turismo della Regione siciliana, Michela Stancheris, insieme ad un Piano strategico in grado di delineare gli interventi per i prossimi 7 anni. "Lo sviluppo del settore deve vedere coinvolti tutti gli assessorati. Ognuno avrà una sfida da raggiungere per arrivare ad avere un piano strategico con azioni specifiche per il comparto" ha spiegato Stancheris.
Gli interventi previsti si esplicano in tre direttrici. Per prima cosa il marketing per "rafforzare la reputazione turistica della regione"; in secondo luogo gli interventi sull'offerta, finalizzati a "realizzare infrastrutture turistiche che i privati non riescono ad offrire e, soprattutto, a migliorare la qualità del paesaggio inteso come 'setting', in cui si svolgono le esperienze turistiche".
Infine, l'ultimo punto prevede un impegno a favore della competitività delle imprese per "rimuovere gli ostacoli alla crescita dimensionale e all'innovazione". "Occorre non solo fare arrivare i turisti in Sicilia, ma anche incrementare la produttività delle industrie del settore, incoraggiare la qualità e l'innovazione e rendere luoghi e beni culturali accoglienti e fruibili" ha spiegato ancora Stancheris.

Il Piano prevede dunque il coinvolgimento di tutti gli assessorati regionali siciliani sul tema del turismo: "È una scelta voluta fortemente perché in questo modo riusciamo a responsabilizzare tutti i rami dell'amministrazione. In ogni assessorato ci sarà una persona di riferimento che si occuperà degli aspetti turistici di quel settore amministrativo. È la prima volta che la Sicilia si dota di un piano triennale nonostante questa tempistica sia prevista dalla legge. L'obiettivo finale è far sì che il turismo tiri fuori la Sicilia dalla palude economica in cui si trova, dando lavoro e favorendo lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile" conclude Stancheris.

 

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