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L'annuncio su Subito.it

In Valle Grana un’intera borgata è stata messa in vendita: un’opportunità straordinaria per i giovani, a patto di saperla cogliere

Di solito l’espressione “braccia rubate all’agricoltura” si usa per ironizzare su qualcuno che svolge male il proprio mestiere, e che farebbe bene a dedicarsi al duro lavoro nei campi. Ma d’ora in poi dovremo forse ribaltare il senso di questa affermazione, alla luce della straordinaria opportunità di sviluppo sociale, territoriale e anche culturale che deriva da un semplice annuncio immobiliare in Valle Grana, Piemonte, ripreso dall’edizione torinese del Corriere della Sera.

“Cuneo, borgo alpino vendesi su Subito.it a 360mila euro” è il titolo dell’articolo di Floriana Rullo, grazie a cui siamo venuti a conoscenza di questa storia. In breve, a Castelmagno – borgo famoso per il suo formaggio – è in vendita un’intera azienda agricola composta di: cinque baite, una legnaia con annesse 2 stanze, due stalle, 3 magazzini, una stanza con forno a legna. E poi ancora una baita ristrutturata adibita a bagno, un’altra baita da ristrutturare, una fontana al centro della borgata, un fienile e anche una zona barbecue. Tutti gli immobili sono immersi in un terreno di 22 ettari tra pascoli, seminativi, boschi e orti.

La semplice lettura di questo annuncio immobiliare ci ha illuminato, facendoci sognare la possibilità di cambiare vita e trasferirci nella bellissima Valle Grana per dedicarci a una vita a contatto con la natura e i suoi ritmi. Ma al di là dei sogni, c’è una reale e concreta possibilità di crescita personale e territoriale in questo annuncio.

In un periodo in cui l’esperienzialità è un valore fondamentale per il turismo, in cui il ritorno alla natura e ai borghi è una scelta professionale sempre più considerata per i giovani; in un contesto nazionale, regionale e locale di grande crescita per il turismo rurale, enogastronomico e quindi culturale. In tutto ciò, questo annuncio ha secondo noi tutte le carte in regola per divenire un esempio virtuoso, un modello cui fare riferimento per dare sviluppo sociale ed economico a territori lontani dalle grandi tratte del turismo “mainstream”. A patto che qualcuno sappia cogliere e sfruttare questa possibilità.