Celebrato dal New York Times, lo storico cinema ha riaperto i battenti grazie a Mibact e Comune nel giorno del compleanno del regista riminese

«Sotto lo schermo c’erano le pancacce. Poi uno steccato come nelle stalle, divideva i “popolari” dai “distinti”. Noi pagavamo undici soldi; dietro si pagava una lira e dieci». Federico Fellini descrisse così il Fulgor di Rimini, cinema dove il regista, ancora ragazzo, vide il suo primo film - Maciste all’inferno di Guido Brignone - celebrandolo alcuni anni più tardi in alcune sue celebri pellicole come Roma e Amarcord. Quello stesso Fulgor rivive oggi grazie al restauro curato dallo scenografo Dante Ferretti e grazie a Comune e Mibact che ha assegnato 3 milioni di euro come ulteriore contributo per la realizzazione dell'opera già finanziata con 9 milioni di euro.

nytimes emilia romagna fulgor riminiIl Fulgor ha riaperto i battenti il 20 gennaio, proprio nel giorno in cui nacque Fellini. «Lo vedo adesso finito. È esattamente quello che avevo progettato: mi sembra sia diventata una bella sala cinematografica. L'ho fatta così - ha spiegato lo scenografo premio Oscar all’Ansa - non tanto perché il 'Fulgor' era così ma perché è un tipo di sala in cui uno viene al cinema e si trova al cinema, il cinema di una volta».

Gli fa eco la nipote del regista riminese: «È giusto che questa città dia a Federico Fellini il giusto riconoscimento con l'inaugurazione di questo cinema dove è avvenuto il primo meraviglioso lampo, fantastico, il big bang per Federichino piccolo - commenta Francesca Fabbri Fellini -. Ed è giusto che da qui si prosegua verso il Museo Fellini: non a caso il New York Times ha inserito il Fulgor tra le 52 mete per il 2018, questa piazza diventerà mondiale».

 

Il quotidiano newyorkese ha infatti eretto a simbolo dell’Emilia Romagna proprio il teatro di Rimini insieme a Fico Eataly World a Bologna celebrando così «Cibo e film in una regione notoriamente fertile». Tra le altre zone d'Italia selezionate per la classifica targata Nyt figurano la Basilicata e il Südtirol.