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Parla Sara Mignogna, giovane molisana che ha raccolto in un video le “prove” della bellezza della sua terra: e la Regione dovrebbe sfruttarlo per raccontarsi al mondo

Basta scrivere “Il Molise” su Google, per vedere il suggerimento “non esiste” al primo posto. Tra i risultati ci sono pagine ironiche sui social, ma anche qualche articolo che prova a ribaltare il senso di questa affermazione, la cui origine e spiegazione non sta nelle ristrette dimensioni del territorio molisano – non capita infatti con Valle d’Aosta o Basilicata – ma forse nel fatto che la Regione Molise è stata istituita solo nel 1963, separandosi dagli Abruzzi.


Tra le voci che si ribellano a questa “narrazione dell’inesistenza” c’è Sara Mignogna: 25enne di Campobasso, vive a Roma dove ha conseguito una laurea triennale in cinema, e dove lavora come videomaker e fotografa. Ha un blog e un canale Youtube, sul quale qualche mese fa ha pubblicato questo video chiamato “C’era una volta il Molise”: tra natura, arte, storia, enogastronomia e persone, racchiude in pochi minuti i motivi per cui non solo il Molise esiste, ma è una destinazione che i turisti italiani e stranieri dovrebbero segnare sulle proprie mappe.

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“Il Molise non esiste”, non ti chiedo quante volte hai sentito questa frase ma se ti ricordi quando è stata la prima volta che l’hai sentita e cos’hai pensato, in quanto molisana?

L’ho sentito dire troppe volte, così tante che ne ho quasi la nausea. Ormai è diventata una delle barzellette più diffuse tra gli italiani. Il problema grave è che alcune persone continuano a rimarcare questa frase senza neanche esserci mai stati. È vero anche che, fin quando i molisani stessi non inizieranno a guardare al loro territorio con occhi diversi, è difficile che lo facciano altri.

Quando ti è venuta l’idea di dimostrare a tutti che il Molise non solo esiste, ma è un territorio di grande bellezza? Cosa ti ha fatto scattare la molla?

Un anno fa. Questo è il quarto video che realizzo sul Molise. Ad esser sincera è nato tutto come un gioco. Ho girato il primo video come esperimento alla scoperta di un qualcosa che non sapevo neanche io dove mi portasse. In seguito, visto che il primo video era stato molto apprezzato, ho deciso di creare gli altri. Ho poi deciso di approfondire l’argomento e ho creato un blog (www.onceuponaplaces.com) , caratterizzato soprattutto da foto e video. Dedicato a tutti quei luoghi poco conosciuti, come appunto il Molise, a cui è stata dedicata una sezione intera

Sempre più persone, quando scelgono i luoghi da visitare come turisti o da frequentare in vacanza, sono mossi da motivazioni come il desiderio di luoghi autentici, la voglia di tranquillità e di fuga dalle grandi masse turistiche, il buon cibo... Tutti elementi che si attagliano perfettamente al Molise: forse il tuo video potrebbe far capire a molti che se cercano autenticità e tranquillità il Molise dovrebbe essere la prima meta da segnare... Che ne pensi?

Se si cerca tranquillità, natura e buon cibo, soprattutto quest’ultimo, assolutamente si! Il Molise ha tutto: montagna, lago e mare. Non gli manca nulla.

Non hai pensato di proporre il tuo video alla Regione come strumento per lanciare una campagna virale sul turismo in Molise, incentrata appunto su "non manca nulla"?

Sì, certo, l’ho anche mandato all’assessorato al turismo, che l’ha molto apprezzato. Non so però cosa e se deciderà di farne qualcosa.

Personalmente, penso che sarebbe perfetto per far passare il messaggio “Il Molise esiste, ed è tutto da scoprire”. Speriamo che dalla Regione arrivino presto buone notizie... Anche perché immagino tu stia portando avanti altri progetti: ce ne vuoi parlare?

Diciamo che questa cosa di scoprire posti “poco conosciuti” mi sta sempre più appassionando. Per questo ho deciso di provare a realizzare un nuovo progetto: un programma web su youtube (come se fosse una trasmissione televisiva) dedicato a tutte le regioni d’Italia e alla loro scoperta. Il concetto di fondo è: come si può pretendere di vivere e apprendere una nuova cultura se non si conosce prima casa propria? Per fare questo progetto ho anche lanciato una campagna crowdfunding (link alla raccolta fondi online https://www.produzionidalbasso.com/project/c-era-una-volta-l-italia/https://www.produzionidalbasso.com/project/c-era-una-volta-l-italia/)

Sì, soprattutto in un Paese come l’Italia, dove ci sono alcuni posti sovraffollati e poi una bellezza diffusa troppo spesso sconosciuta ai turisti. Ma se il Molise diventasse meta del turismo di massa, saresti contenta o, in fondo, preferiresti la pace di oggi?

Esatto, ed è proprio questo il mio scopo. Lo scopo finale però non deve essere per forza il turismo di massa, e ci tengo a sottolinearlo, è soprattutto un qualcosa legato al concetto di conoscenza e scoperta del territorio. Riguardo alla seconda affermazione… bella domanda! A mio parere il turismo di massa non è sempre un qualcosa di negativo. Se ben gestito potrebbe portare nuovi posti di lavoro per i giovani (che scappano dal Molise), nuove strutture e anche innovazione. Oltre che una rivalorizzazione del territorio. Forse potrebbe essere anche il punto di svolta e di inizio per una piccola regione che è ancora in fase di sviluppo.