La decisione del MiBACT di far pagare un biglietto d'ingresso al Pantheon è necessaria per la tutela di un inestimabile monumento e luogo di fede

Il patrimonio architettonico italiano è uno dei più importanti al mondo e come tale va valorizzato. La fruizione dei beni è spesso gratuita, ma ciò non permette una completa tutela degli stessi. Per sostenere le spese di manutenzione, per garantire una maggiore sicurezza durante le visite e per valorizzare al meglio il Pantheon, il MiBACT ha deciso che dal 2 maggio 2018 si pagherà un ingresso per poter accedere al celebre complesso monumentale. Tale decisione è stata presa proprio per consentire al Ministero di tutelare con maggiori risorse questo straordinario tempio, con una storia unica. Infatti il Pantheon è stato realizzato per volere dell’imperatore Adriano tra il 118 ed il 125 d.C., sui resti di un altro edificio costruito da Agrippa, genero di Augusto, nel 27 a.C., e fu consacrato al culto di tutti gli dei.

La sua cupola in muratura è la più grande mai realizzata e la sfera perfetta che ne deriva è un chiaro richiamo simbolico alla sfera celeste. La particolarità del Pantheon è l’Oculus, un foro di circa 9 metri di diametro dal quale entra la luce, illuminando in maniera quasi magica l’intera volta. La leggenda narra che proprio dall’Oculus uscirono gli antichi dei-demoni pagani, nel momento in cui l’edificio venne consacrato ai martiri nel 609 d.C.

Nel Pantheon, dal 1870, sono inoltre conservate le spoglie di Vittorio Emanuele II, di Umberto I, di Margherita di Savoia (e nei giorni scorsi è scoppiata la polemica riguardo alle spoglie di Vittorio Emanuele III) e dell’artista rinascimentale Raffaello. La decisione del Mibact prevede il pagamento di biglietto di due euro per poter accedere all’edificio, ma essendo il Pantheon un luogo di culto, dove vengono svolte regolarmente attività religiose, e visto l’orientamento della Diocesi di Roma di non porre vincoli economici per i siti sacri, sarà garantito l’ingresso gratuito ai fedeli durante le attività religiose durante le quali verranno sospese le visite turistiche. Questo provvedimento visto l’elevato numero di visitatori al complesso monumentale (quasi 8 milioni nel 2016) è molto importante per avere un budget da mettere a disposizione per la manutenzione dell’edificio.

Il patrimonio italiano deve essere fruibile a tutti ma un minimo contributo di ognuno di noi può davvero fare la differenza per rendere questi beni immortali. Anche agli occhi dei turisti stranieri, il pagamento di un biglietto di ingresso per poter accedere ad un bene come il Pantheon dà maggiore valore e prestigio all’edificio stesso.