Decimo anno per il festival del piccolo Comune nell’Astigiano, capace di attrarre turisti, istituzioni e anche il Gambero Rosso. Il commento del sindaco Massaia

Quest’estate ad Aramengo è in programma la 10ª edizione del Live Music Festival: un appuntamento che abbiamo creato e poi curato come un prodotto del nostro territorio, perché potesse crescere e farsi conoscere il più possibile grazie a un impegno costante per garantire la qualità del nostro prodotto.

Del resto, sono proprio i prodotti del nostro territorio monferrino a rendere unico il Festival di Aramengo, a far sì che oltre ai grandi artisti che abbiamo ospitato (un nome su tutti, quello di Piero Pelù) e che ospiteremo ancora (a partire da Federico Poggipollini per questa edizione). Perché se la musica ha un suo linguaggio universale, il nostro territorio è unico e non può essere delocalizzato: lo sanno i turisti, che sempre più numerosi vengono a visitarci, e lo sappiamo noi che ci viviamo ogni giorno.

Ed è grazie all’impegno che abbiamo profuso tutti insieme in questi anni che, per l’edizione in programma dal 21 al 31 luglio 2017, possiamo contare non solo su musicisti e artisti da noi fortemente voluti, ma anche su un valore universalmente riconosciuto a tutto il Monferrato: l’eccellenza dell’enogastronomia.

A sancire il valore di eccellenza culinaria del Festival avremo infatti il Gambero Rosso, con Max Mariola che sarà in onda sul canale Sky del Gambero Rosso direttamente da Aramengo, dove nelle serate di sabato 22 luglio e domenica 23 preparerà panini e prelibatezze per il pubblico in piazza.

In particolare, Max ha deciso di onorarci con un panino che sarà presentato per l’occasione e che è stato battezzato proprio con il nome di Aramengo. Naturalmente, gli ingredienti di questa delizia sono tutti locali, oltre che di eccellenza: la carne di razza bovina piemontese, la robiola di Cocconato e il peperone di Capriglio.

Per suggellare la promozione territoriale ed enogastronomica, infine, possiamo contare sul supporto del Consorzio della Barbera d'Asti e dei vini del Monferrato, un vero brand universale in grado di portare la fama del territorio nostrano in tutto il mondo, a maggior ragione quest’anno che ricorrono i 1050 anni dalla nascita del Monferrato.Grazie alla rete di Comuni con cui collaboriamo costantemente e in particolar modo per il Festival, possiamo quindi continuare a impegnarci per la valorizzazione turistica, sociale e culturale delle nostre valli, scegliendo di investire sulla qualità e sul meglio che abbiamo da offrire al mondo.