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Percorsi con guide specializzate LIS per far vivere il Parco Archeologico anche ai non udenti, un’iniziativa virtuosa che rende Pompei una meta sempre più accessibile

Viaggiare e godere delle bellezze del mondo dovrebbe essere facile per tutti. La possibilità di percepire la meraviglia dei luoghi è un privilegio che però non è concesso a tutti, spesso accedere ai luoghi dell’arte è un’utopia per chi ha difficoltà motorie, sensoriali e cognitive. Pompei con il suo progetto “Pompei per tutti” mira all’inclusione, rendendo le visite nel Parco Archeologico un’esperienza completa.

Grazie a un nuovo progetto anche i non udenti potranno godere delle suggestioni e delle atmosfere del sito con l’ausilio di guide specializzate, formate appositamente per accompagnare le persone sorde alla scoperta dell’anima di questo luogo affascinante e conosciuto in tutto il mondo. L’iniziativa è sorta dalla collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei e l’Ente Nazionale Sordi - Sezione Provinciale di Napoli.

Il 2018 è stato l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e il progetto di inclusione e di accessibilità è in linea con i principi da esso stabiliti, che prevede un miglioramento della fruibilità dei siti artistici e culturali. Pompei è uno dei siti archeologici più importanti del globo, uno scrigno che custodisce innumerevoli tesori, un luogo che vede ogni anno un aumento costante di visitatori. La possibilità di aprire le sue porte a tutti lo rende ancora più attrattivo, poiché denota una sensibilità nei confronti delle persone con bisogni speciali. Già nel 2016 il sito ha inaugurato un percorso facilitato per consentire ai disabili motori di esplorare agevolmente un itinerario lungo ben tre chilometri, alla scoperta delle domus più rappresentative.

Oggi con l’introduzione dell’accompagnamento dedicato, di madrelingua LIS, formato dal personale del Parco Archeologico, si supera un’ulteriore barriera sensoriale, permettendo a una nuova fetta di utenti la conoscenza e la fruizione di questo tesoro inestimabile grazie alle visite silenziose. Attraverso l’abolizione delle barriere sarà possibile fruire dei beni culturali in maniera completa, con un conseguente arricchimento sociale e culturale per tutti, abbattendo anche gli ostacoli comunicativi. Quello di Pompei è un esempio da seguire da tutte le realtà culturali, siano essi musei o parchi archeologici. L’accessibilità deve diventare una priorità, poiché essa denota attenzione ai bisogni di tutti gli esseri umani. L’introduzione di guide specializzate per accompagnare i non udenti durante il percorso di visita, è un passo importante verso una maggiore consapevolezza dei bisogni di tutti, un provvedimento che rende la nostra società sempre più civile, donando dignità ad ognuno di noi.