I 14 siti Unesco del meridione hanno creato il Progetto Rete Siti Unesco per fare rete e promuovere al meglio il territorio

Riunire le eccellenze per creare un’identità che possa rappresentare il Sud, promuovendo i territori a partire dalla capacità attrattiva dei siti Unesco. Con questo intento, la Basilicata, la Campania, la Puglia, la Sicilia e la Sardegna hanno dato il via ad un’iniziativa denominata “Progetto Rete Siti Unesco”.

I 14 siti Unesco del Sud saranno i protagonisti del rilancio dell’area, grazie all’utilizzo di nuove tecnologie, e promuovendo tutto ciò che gravita intorno a queste meraviglie. I Sassi ed il Parco delle Chiese Rupestri di Matera, la Costiera Amalfitana, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula, il Complesso Monumentale di Santa Sofia, la Reggia di Caserta con il Parco, l’acquedotto Vanvitelli e il complesso di San Leucio, la Palermo arabo-nomanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, le città tardo-barocche della Val di Noto, la villa romana del Casale di Piazza Armerina, l’area archeologica su Nuraxi di Barumini, i trulli di Alberobello, Castel del Monte, il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo e la Foresta Umbra, faranno da sfondo all’UNESCO festival experience, una manifestazione itinerante che consentirà di conoscere e fruire al meglio di questa meravigliosa eredità del passato, fatta di tanti luoghi culturali, ricchi di storia e fascino.

Gli spettacoli che si terranno nei siti Unesco sono di diversa natura, dal carattere divulgativo di seminari e convegni, si passerà al teatro e alla musica, tutti ad ingresso gratuito. Dell’iniziativa fa parte anche il portale Unesconet.net e la card turistica integrata e virtuale che consentirà agli operatori che hanno aderito alla rete di avere maggiore visibilità ed ai turisti di avere una serie di vantaggi, come sconti e promozioni. Il festival itinerante è partito da Matera il 18 luglio con la presentazione ufficiale, si è spostato in Puglia il 21 e 22 luglio e proseguirà per tutta l’estate, con delle tappe in Campania (26, 27 e 30 luglio), il 24 agosto in Sardegna, il 2, 3 e 4 settembre in Sicilia, per tornare in Basilicata il 14 settembre. Per la realizzazione del progetto è stata fondamentale la partecipazione degli enti locali, che in questo caso sono stati ben 15, tra Province, Città Metropolitane, Liberi Consorzi Comunali e Comuni, in collaborazione con l’Associazione Province Unesco del Sud Italia, che come partner ha finanziato le attività. Per emergere ciò che conta è fare rete, uscire fuori dai propri confini e iniziare a ragionare nell’ottica del sistema, in cui ognuno mette il suo al fine di crescere, non soli ma insieme, creando un’offerta turistica unica ed integrata,capace di valorizzare non solo i siti Unesco, ma tutto ciò che vi gravita intorno, come il paesaggio e l’enogastronomia, grandi punti di forza dell’Italia e in questo caso del Sud.