Transumanza e Tratturi protagonisti di un incontro a L’Aquila per valorizzare le ricchezze paesaggistiche, storiche e culturali italiane

Sei Regioni e un unico grande obiettivo: preservare e promuovere la Transumanza e i Tratturi, un patrimonio che accomuna l’intera area. Lo scorso 22 giugno, l’Abruzzo, la Basilicata, il Molise, la Puglia, il Lazio e la Campania hanno sottoscritto un protocollo che prevede la collaborazione tra i presidenti dei Consigli regionali, al fine di promuovere e valorizzare al meglio questa eccellenza legata alla tradizione. 

L’accordo permetterà di scambiarsi conoscenze e buone pratiche, favorendo il reperimento di risorse finanziarie adeguate per lo sviluppo economico dell’area di riferimento. Il bisogno di salvaguardare l’ambiente e il territorio avrà delle ricadute positive anche dal punto di vista turistico, infatti la valorizzazione della Transumanza e dei Tratturi consentirà di creare nuovi percorsi turistici, legati alla sostenibilità e alle esperienze, temi di grande interesse.

Lo scorso 27 marzo il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha comunicato la presentazione della candidatura a Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco della Transumanza, con l’Italia capofila, insieme ad Austria e Grecia. La migrazione stagionale delle greggi e delle mandrie è una tradizione che ancora oggi evoca i valori della civiltà contadina, diventando un forte attrattore per tutti coloro che vogliono vivere un’esperienza fuori dal comune, a stretto contatto con la natura e i suoi ritmi.

La sottoscrizione del protocollo interregionale, di durata quinquennale (con possibilità di rinnovo) permetterà di porre l’accento sull’importanza di questa pratica sia per l’agricoltura che per l’ambiente, favorendo la cooperazione sociale tra le regioni coinvolte, grazie alla creazione di tavoli tecnici e alla realizzazione di seminari sul tema. Il ritorno alla terra, la
valorizzazione del legame tra uomo e natura, la sostenibilità ambientale, l’enogastronomia e il turismo esperienziale, sono tutti argomenti attuali per lo sviluppo sociale ed economico dei territori. Fondamentale in questo caso è la visione strategica, infatti sei regioni fanno un accordo per perseguire un obiettivo condiviso, fatto di tradizioni, valori e cultura contadina, punti cardine per una valorizzazione che va oltre i confini regionali.