La Regione Calabria istituisce la legge di valorizzazione per uno stile alimentare e di vita che venne identificato nel 1957 a Nicotera

La Dieta Mediterranea è patrimonio orale immateriale dell’Umanità Unesco dal 2010 e rappresenta un modello alimentare ricco di benefici, studiato e conosciuto in tutto il mondo.

Gli studi relativi alla Dieta Mediterranea sono stati diversi ed in particolare il Seven Countries Study condotto da Ancel Keys a partire dal 1947 in Minnesota, ha riconosciuto il valore di questo modello nutrizionale in termini di effetti benefici e prevenzione di malattie cardiovascolari e degenerative. Questo modo di nutrirsi identifica una specifica zona del mondo (l’area del Mediterraneo) e non riguarda solo l’alimentazione ma anche uno stile di vita, una serie di tradizioni e la cultura che caratterizzano questo angolo di mondo.

Gli studi effettuati a livello internazionale hanno stabilito che le fondamenta della Dieta Mediterranea si trovano a Nicotera, un Comune calabrese, situato in provincia di Vibo Valentia. Proprio qui questo modo di vivere e alimentarsi ha preso vita, infatti solo alcuni cibi posseggono determinati requisiti nutrizionali che danno valore alla dieta, delle proprietà organolettiche ben definite che vengono calcolate attraverso l’Indice di Adeguatezza Mediterranea.

La Regione Calabria proprio per tutelare questo immenso patrimonio, divulgarlo e valorizzarlo, ha approvato la Legge sulla Valorizzazione della Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento di Nicotera. Grazie a questo documento si avrà la possibilità di promuovere l’importanza dell’alimentazione mediterranea, valorizzando le produzioni locali e recuperando l’identità locale attraverso la tradizione culinaria.

Un importante punto della legge è la divulgazione della necessità del nutrirsi bene per prevenire e migliorare le condizioni della salute della popolazione. Tra le azioni previste dalla legge c’è la valorizzazione dei benefici della Dieta Mediterranea, il riconoscimento di Nicotera come sito patrimonio dell’umanità, dove tutto ciò ha avuto inizio, facendo un accordo di partenariato con i sette paesi coinvolti nello studio di Keys, in particolar modo con la Grecia e la Croazia.

La diffusione di questo modello nutrizionale consentirà di conoscere le attività economiche, ambientali, sociali e culturali a esso connesse, con lo scopo di tramandare complessivamente i valori della comunità. Verranno promosse iniziative a sostegno di studio e ricerca sulla gastronomia locale, sia a livello regionale, che interregionale e internazionale, inoltre annualmente saranno predisposti bandi per lo sviluppo delle filiere enogastronomiche, per la commercializzazione dei prodotti tipici che caratterizzano la Dieta Mediterranea.

La Calabria sarà dotata di albo regionale dei prodotti e delle ricette che rispondono al modello della Dieta Mediterranea, istituirà un marchio regionale identificativo e delle roccaforti di questo prezioso modello nutrizionale, con le produzioni particolari e le comunità culturali di riferimento. Per insegnare ai bambini l’importanza del mangiar bene verrà istituita nelle mense scolastiche la Settimana della Promozione della Dieta Mediterranea, con attività formative ed informative che avranno lo scopo di divulgarne i benefici. L’introduzione di questa legge avrà ricadute anche sul turismo, infatti la consapevolezza del valore della gastronomia calabrese consentirà di promuovere al meglio questa risorsa, puntando sul capitale umano, sui saperi e su tutto quel patrimonio immateriale fatto di sapori, memoria, condivisione e modo di vivere tipico di queste comunità.

I turisti attratti dallo stile di vita slow, dall’autenticità dei territori e dalla genuinità dei prodotti gastronomici, vedranno la Calabria come una destinazione di eccellenza, dove poter assaporare uno stile di vita sano ed in linea con le tendenze del turismo di qualità.