Una nuova ciclabile collegherà il polo intermodale di Ronchi dei Legionari con le ciclovie regionali. Intanto è in discussione il disegno di legge regionale per la promozione della mobilità ciclistica

Un importante tassello per il completamento degli assi ciclabili regionali è stato avviato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con lo stanziamento di un un contributo straordinario per la realizzazione dell'itinerario ciclabile di collegamento tra il polo intermodale di Ronchi dei Legionari e la Ciclovia Adriatica. Il percorso consentirà ai cicloturisti sempre più numerosi che utilizzano il mezzo aereo per recarsi in Friuli Venezia Giulia di raggiungere la Ciclovia Adriatica e da questa immettersi nella Ciclovia Alpe Adria e nelle altre direttrici della rete ciclabile regionale. La progettazione è ormai stata completata e la Regione finanzierà la realizzazione con 500mila euro attraverso la legge di assestamento 2017.

Nell’ambito dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari verranno realizzati altri interventi di facilitazione “bike friendly” in modo da configurare il polo come un vero e proprio hub per i cicloturisti provenienti dai Paesi europei ed extraeuropei e costituire un modello per tutti gli scali aerei italiani. D’altra parte la Regione Friuli Venezia Giulia da tempo sta implementando le politiche atte a favorire il trasporto delle bici sui treni, gli autobus e i battelli, una intermodalità che ha già incontrato il favore della Fiab - Federazione Italiana Amici della Bicicletta.

Proprio tra Fiab e Regione nei giorni scorsi si è discusso il disegno di legge regionale sugli "Interventi per la promozione della nuova mobilità ciclistica sicura e diffusa" in vista della sua prossima approvazione in Giunta. Il ddl, che supera, abrogandola, la legge regionale 14 del 1993, promuove la mobilità ciclistica urbana ed extraurbana su tutto il territorio realizzando il Sistema della ciclabilità diffusa (SiCiD), con l’obiettivo di incrementare l’uso della bicicletta sia per gli spostamenti pendolari casa-scuola e casa-lavoro, quindi con un occhio alla prevenzione della salute della collettività, sia per accrescere i flussi cicloturistici che interessano la regione. Per l'iter del disegno di legge si prevede l'approdo in Aula alla fine di febbraio. Complessivamente, per le infrastrutture ciclabili la Regione Friuli Venezia Giulia ha fissato nel triennio 2018-2020 risorse che ammontano a oltre 32 milioni di euro, destinate a una cinquantina di progetti.