Per tre giorni, la città toscana torna al passato con un evento di reenactment capace di rendere i visitatori parte attiva dell'esperienza

Avete mai provato una grigliata medievale? Oppure giocato a Duodecima scripta in un accampamento romano? O ancora, assistito a una cerimonia di divinazione? Nessun problema, perché potrete fare tutte queste attività a partire dal 28 luglio nella città di Arezzo.
Dal 28 al 30 luglio, infatti, tre zone della città verranno proiettate nel passato in tre epoche diverse e ben distinte: l’evo antico, il medioevo e il rinascimento.

Arezzo Back in time è una manifestazione dedicata alla storia italiana con l’obiettivo sia di attrarre visitatori sia promuovere l’immenso patrimonio del nostro Paese. La formula però si differenzia rispetto ad altre proposte culturali italiane, permettendo ai visitatori di vivere la storia, letteralmente. Nella città sarà infatti possibile passeggiare, interagire con i figuranti, assistere agli spettacoli e mangiare secondo le ricette dell’epoca.

Le tre ambientazioni principali si suddividono per area tematica:

- La zona dell’anfiteatro romano ospiterà un accampamento romano, uno gallico, un’area etrusca e una greca, specifici laboratori didattici organizzati per giovani ragazzi in cui si potrà anche sperimentare l’addestramento da legionario. Chiunque potrà partecipare ai giochi dell’epoca e, la sera, verranno messi in scena i combattimenti dei gladiatori romani e le loro rivolte.

- Presso il Castrum Tarlati un altro accampamento, ma questa volta di estrazione medievale, dove veri fabbri forgeranno le antiche armature, gli alchimisti prepareranno infusi e decotti, le botteghe prenderanno vita esponendo i prodotti artigianali dell’epoca e infine, i cavalieri templari osserveranno chi desidererà cimentarsi con l’arte del tiro con l’arco.

- Infine, in piazza Vasari, si potrà assistere alle dicotomie del Rinascimento, da una parte i suoi temibili protagonisti dediti alle armi e dall’altra la rinascita di un’epoca a partire dall’arte.

Quella di Arezzo è una manifestazione che va al di là dei classici modelli di promozione di cultura a cui siamo abituati: la città abbandona il classico format in cui il visitatore è un fruitore passivo ed esterno di conoscenza, adottando un modello più contemporaneo e soprattutto interattivo, in cui l’uso di tutti e cinque i sensi diviene lo strumento centrale per una conoscenza a tutto tondo. La cultura diventa esperienza diretta, diventa folklore, diventa persino social friendly, attirando un pubblico eterogeneo e più vasto.L’iniziativa, già cominciata l’anno scorso, ha attratto più di 100.000 visitatori e quest’anno, si è evoluta, aggiungendo nuove attività e ampliando l’offerta sia ludica che didattica. Nelle zone che ospiteranno questa manifestazione particolare attenzione dedicata anche ai più giovani, sensibilizzando in questo nuovo e innovativo metodo proprio le menti responsabili del domani.