Il Mibact finanzia con 300mila euro il progetto che vede raccolti tredici Comuni attorno a un’idea di viaggio per valorizzare il patrimonio artistico e culturale nelle terre di Federico II

La Borsa Internazionale del Turismo di Milano è stata teatro della presentazione di un nuovo progetto strategico per lo sviluppo turistico e culturale pugliese, denominato “Illuminiamo la Puglia Imperiale. Viaggio nelle terre di Federico II tra storia miti e leggende”. Finanziato con 300 mila euro dal Mibact (Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo), il progetto coinvolge ben 13 Comuni di quell’area e precisamente Corato, Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Margherita di Savoia, Minervino Murge, Ruvo, San Ferdinando, Spinazzola, Terlizzi, Trani e Trinitapoli.

Insieme rappresentano un tessuto identitario, culturale, storico e paesaggistico già beneficiato dalla presenza del sito Unesco di Castel del Monte (quello reso famoso dai film Il nome della rosa – 1986 di Jean-Jacques Annaud e Il racconto dei racconti – 2015 di Matteo Garrone) nonché dalla modernità e attualità del tema federiciano.

Obiettivo di “Illuminiamo la Puglia imperiale” è trasformare questo territorio in un prodotto univoco e turisticamente rilevante. L’idea era nata l’estate scorsa in risposta all’“Avviso Pubblico per la selezione di proposte di sostegno alla progettazione integrata di scala territoriale/locale per la valorizzazione culturale” lanciato dal Mibact nell’ambito del Piano di Azione e Coesione 2007-2013 - “Interventi per la valorizzazione delle aree di attrazione culturale - Linea di Azione 2: Progettazione per la Cultura”.

Il progetto nasce sotto buoni auspici: la presentazione milanese infatti ha già registrato numerosi contatti con operatori nazionali e internazionali interessati a portare eventi di vasta portata nelle terre di Federico II. “Abbiamo tanti beni culturali su cui possiamo lavorareha commentato l’Assessore all’Industria Turistica e culturale della Regione, Loredana CaponeL’area della Puglia Imperiale è sicuramente una delle più ricche, ma ancora molti dei beni di cui la Puglia dispone non sono veri attrattori culturali perché non è stato ancora costruito un prodotto turistico, con servizi, trasporti accoglienza, strutture ricettive, attività di marketing e comunicazione integrati, che garantiscano la valorizzazione del bene e la reale possibilità di fruire il bene in modo completo e innovativo, legandolo al brand Puglia. Il progetto è una occasione unica per arrivare a questo obiettivo, per realizzare questo sogno che richiede un grande impegno, a cominciare dalla semplice questione degli orari di apertura”.