Monte Cimone foto Roberto Ferrari

Si tratta del terzo riparto annuale delle risorse previste dal “Fondo regionale per la montagna”

La Regione Emilia-Romagna crede nel rilancio dell’Appennino e nelle azioni per farne crescere l’attrattività. Per il terzo anno consecutivo sono state messe in campo risorse importanti per promuovere la qualità della vita in questo territorio. Sono 5 milioni di euro di fondi assegnati entro il mese di maggio e utilizzabili da subito in 21 Comunità e Unioni di Comuni montani dell’Emilia-Romagna per interventi per migliorare la viabilità, riqualificare le aree pubbliche destinate allo svago o al turismo o per acquistare e restaurare immobili da destinare a servizi pubblici.

“Si tratta solo di una parte dei 700 milioni destinati fino al 2020 al futuro della montagna”, afferma l’assessore regionale alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo.
I fondi sono così ripartiti:

- alla provincia di Bologna andranno 1,1 milioni di euro: 432 mila all’Unione dell’Appennino bolognese; 303 mila all’Unione dei Comuni della Valle del Reno Savino Samoggia; 273 mila all’Unione Savena Idice e 124 mila al Nuovo circondario imolese.
- alla provincia di Forlì-Cesena verranno dati 938 mila euro: 529 mila all’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese; 297 mila all’Unione dei Comuni Valle del Savio e 112 mila all’Unione Rubicone e Mare.
- alla provincia di Modena sono destinati 615 mila euro: 460 mila all’Unione dei Comuni del Frignano e 155 mila a quella dei Comuni del Distretto ceramico.
- alla provincia di Reggio Emilia andranno in tutto 581 mila euro: 464,4 mila all’Unione montana dell’Appennino reggiano; 78 mila all’Unione Tresinaro Secchia e 38,9 mila all’Unione dei Comuni della Val d’Enza.
- alla provincia di Parma sono destinati 571 mila euro di cui 321,4 mila all’Unione Valli Taro Ceno e 249,6 mila all’Unione montana dell’Appennino Parma Est.
- alla provincia di Piacenza andranno oltre 543 mila euro: 231 mila all’Unione montana Valli Trebbia Luretta; 182 mila all’Unione Alta Valnure; 74,4 mila all’Unione dell’Alta Val d’Arda; 32,4 mila all’Unione Valnure Valchero e 23,8 mila all’Unione dei Comuni della Valle del Tidone.
- infine, 286 mila euro verranno dati all’Unione dei Comuni della Valmarecchia in provincia di Rimini e 200 mila euro all’Unione Romagna faentina in provincia di Ravenna.
Le Unioni hanno tempo fino al 15 maggio per trasmettere alla Regione i Programmi operativi annuali (Pao) che identificano nel dettaglio il tipo di intervento che sarà realizzato. Dopo l’approvazione dei progetti esecutivi, viene concesso il finanziamento. I lavori devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2017.

Il nuovo riparto rafforza l’alleanza tra Emilia Romagna e Toscana che già avevano siglato un’intesa per rilanciare insieme il turismo sulla montagna appenninica.