Accessibilità per tutti nelle spiagge regionali, il progetto della Regione Veneto che mira al litorale più inclusivo del Paese

L’Unione Europea ha calcolato che l’11% della popolazione è costituita da persone affette da disabilità permanente che hanno una forte propensione al viaggio e buona capacità di spesa.

Il Veneto, molto sensibile a queste tematiche, si sta attivando per favorire lo sviluppo di servizi ed attività connesse ai bisogni delle persone con disabilità grazie ad un progetto dedicato al turismo sociale e inclusivo, al fine di rendere le spiagge venete completamente accessibili.

Il progetto prevede il miglioramento del prodotto turistico veneto con particolare attenzione all’assistenza medica, alla produzione di benessere e al concetto di vacanza sicura dal punto di vista della salute. Favorire il viaggio di persone con disabilità fisiche, motorie e sensoriali è un’iniziativa che rafforza la promozione del turismo responsabile e sostenibile, rendendo il litorale veneto il più sicuro e accessibile di tutta Italia.

Per attuare il progetto sono stati messi a disposizione 650 mila euro e sono stati coinvolti i Comuni di San Michele al Tagliamento (Bibione), Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino-Treporti, Venezia (Lido), Chioggia, Rosolina e Porto Tolle, i quali hanno registrato complessivamente 25 milioni di presenze nel 2016. Grazie a questa iniziativa verranno create le condizioni per rendere le spiagge più funzionali, accoglienti ed accessibili, potenziando i servizi, consentendo una completa fruizione dei luoghi di svago e vacanza ed infine qualificare complessivamente l’offerta turistica.

Il Veneto è la prima regione turistica d’Italia e la sesta in Europa e i provvedimenti volti al sociale rafforzeranno ancora di più l’immagine di questo territorio ricco di beni culturali, artistici e paesaggistici, che grazie alla sensibilità dimostrata li renderà fruibili a tutti ed attrarrà anche turisti internazionali.