Il tracciato ha ottenuto il riconoscimento di opera di importanza strategica nazionale. Per il settore turistico del lago è uno dei più importanti investimenti di sempre

Lo studio di fattibilità a cui hanno lavorato le tre Regioni (Lombardia, Veneto e provincia autonoma di Trento) è piaciuto molto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ora l’anello ciclabile del Garda entra nel sistema nazionale delle ciclovie turistiche. È comprensibile quindi la soddisfazione di Regione Lombardia, Regione Veneto e Provincia autonoma di Trento che hanno fatto parte del gruppo di lavoro costituito a giugno 2016, come pure quella delle province e dei Comuni che si affacciano su tutto il lago. D’altra parte si stima che in Europa ogni chilometro di ciclabile turistica sia in grado di generare un indotto annuo tra i 110 e i 350 mila euro.

Ora c’è l’impegno del governo, confermato dal ministro Delrio, ad assegnare all'opera nuove risorse statali tra quelle previste per le ciclovie nella legge di stabilità 2017, risorse che si affiancheranno a quelle che Regioni, enti locali e territorio saranno in grado di mobilitare al fine di completare l'anello. Nelle prossime settimane si terranno gli incontri tecnici per arrivare al più presto alla firma di un protocollo di intesa che consenta di definire i compiti dei firmatari e far partire i primi cantieri finanziabili.

L'anello ciclabile del Garda, oltre 140 km ad elevata valenza turistica, è un’opera unica a livello mondiale e permetterà all’intera area di diventare una delle capitali del cicloturismo e del turismo lento. Basti pensare all’attrattavità che la ciclovia potrà avere per la principale clientela del lago, quella tedesca, una delle più appassionate all’uso della bicicletta.

Il progetto consiste nel completamento dei percorsi ciclabili e ciclopedonali attualmente esistenti sulle sponde del Lago di Garda, utilizzando molte gallerie dismesse e con la realizzazione di spettacolari tratti a sbalzo sul lago. L’infrastruttura ciclabile del più grande lago italiano potrà permettere agli ospiti del Garda di percorrere l’intero periplo in sicurezza, su percorsi protetti, dedicati e ben segnalati, senza sottovalutare i benefici in termini di mobilità sostenibile per gli abitanti dei comuni rivieraschi. ‘Garda by bike’ si integrerà perfettamente con la Ciclovia del Sole che attraversa l’Italia lungo l’asse nord-sud e con la Ciclovia Vento che costituisce la dorsale cicloturistica del Po da Torino a Venezia.