I siti Unesco pugliesi di Andria, Monte Sant'Angelo e Alberobello, che cooperano dal 2013, vogliono unire le forze con la Città dei Sassi per creare un grande brand turistico-culturale tra Puglia e Basilicata


Un'alleanza in nome del turismo culturale, sotto la prestigiosa insegna dell'Unesco e oltre i confini regionali di Puglia e Basilicata. Si è tenuto la scorsa settimana il primo incontro tra i tre siti Unesco pugliesi – Andria, Monte Sant'Angelo e Alberobello - e il sito Unesco lucano di Matera, città nominata Capitale Europea della Cultura 2019. Insieme al direttore generale di Pugliapromozione, Giancarlo Piccirillo, all'incontro era presente una delegazione dei tre Comuni pugliesi insieme al sindaco di Matera, Salvatore Adduce.
"Stiamo pensando di unire le nostre forze per creare un grande brand turistico-culturale tra Puglia e Basilicata sotto la bandiera del massimo riconoscimento internazionale, l'Unesco" è il commento unanime dei partecipanti riportato dal comunicato ufficiale del Comune di Andria.
Andria, Monte Sant'Angelo e Alberobello – che custodiscono i tre beni tutelati dall'UNESCO, Castel del Monte, il Santuario di San Michele Arcangelo e i Trulli – già nel 2013 hanno firmato, insieme alla Regione Puglia, PugliaPromozione e alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, un protocollo d'intesa per promuovere e pianificare nuove strategie di marketing per l'intero territorio regionale.
I tre siti sono così diventati protagonisti della campagna di promozione "Puglia Open Days" 2014, di uno spot promozionale, della campagna di comunicazione nazionale "Patrimonio di emozioni" nelle principali città italiane e sulla stampa di settore, e hanno partecipato ai road show #Weareinpuglia di Parigi e Dublino. Il brand Unesco, quindi, come vettore di una promozione turistico-culturale integrata.
Uno studio condotto nel 2011 dalla Università IULM di Milano, riporta ancora la nota ufficiale, evidenzia come il 98% degli intervistati conosce l'Unesco, e di questi il 77% sa indicare quali siano le attività che svolge l'Organizzazione internazionale. La reputazione dell'Unesco appare molto alta e diffusa: il livello di fiducia è altissimo per il 66% degli intervistati, la percezione di efficienza lo è per il 65%, mentre il 70% considera l'Unesco un centro di eccellenza.
"Investire sul nostro patrimonio storico-culturale, potenziandone l'offerta turistica, vuol dire anche offrire occasioni e sbocchi lavorativi e le città di Andria, Alberobello e Monte Sant'Angelo, con i loro siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale Unesco, consentono, in termini di potenzialità attrattive del territorio regionale, degli indicatori importanti e decisivi. È il momento di operare scelte strategiche lungimiranti attraverso uno spirito di condivisione e collaborazione tra enti pubblici che potrà essere foriero di una crescita economica e sociale" ha spiegato l'assessore andriese alla cultura, Antonio Nespoli.

 

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